Tuamotu Islands
76 Isole e atolli

CASA DEGLI ALLEVAMENTI DI PERLE

Le altre Isole Tuamotu

Spettacolari spiagge bianche delineate da alberi di cocco, l’acqua cristallina dell’oceano sempre calda. Le 76 isole e atolli dell’arcipelago delle Tuamotu sono sparpagliate su un’area di oltre due milioni di chilometri quadrati, dove la storia di Robinson Crusoe avrebbe potuto accadere davvero!

Le Tuamotu rappresentano una meta che i sub non possono assolutamente perdere. Le lagune degli atolli sono un paradiso protetto, dove la vita sottomarina è stupefacente. Quest’area è anche la culla della leggendaria perla coltivata tahitiana, cresciuta con amore, pazienza e rispetto all’interno di un’elegante ostrica azzurra. Gli allevamenti di perle giacciono nelle lagune delle Tuamotu dove le perle fanno uscire i loro impareggiabili colori e sfumature.

Alcuni atolli delle Tuamotu sono semplicemente infinite spiagge bianche con qualche ettaro di piantagioni di cocco. Altre, come Rangiroa, il secondo più grande atollo del mondo, sono più estese. Queste isole sono un paradiso in miniatura che punteggia l’acqua blu dell’oceano; sono luoghi remoti, ma accessibili facilmente via mare o in aereo senza bisogno di transitare da Papeete.

Nella maggior parte delle isole trovate Guesthouse locali, mentre sui più grandi atolli si trovano resort internazionali, pronti a dare il benvenuto ai visitatori di tutto il mondo. Situate a 1.600 kilometri a sud di Tahiti, subito dopo gli atolli di Tuamotu, emergono le più remote e solitarie tra Le Isole di Tahiti: le Isole Gambier. Si tratta di una gemma naturale e culturale che i visitatori, a volte, scoprono per caso, ma da cui tutti tornano sedotti.

map of Tuamotu Islands

Le altre Isole Tuamotu

72
ALTRE ISOLE TUAMOTU
1599
KM A SUD DI TAHITI
STILE DI VITA
ALLA ROBINSON CRUSOE
SPOT IMPERDIBILI
PER I DIVER

Takapoto

Idilliaco e immacolato, questo atollo è un sogno. Scoperto simultaneamente da Lemaire e Scouten, Takapoto è un’isola chiusa senza un vero e proprio passaggio che colleghi l’oceano alla laguna. Questo è il motivo per cui l’atollo è rimasto così incontaminato. È anche la casa della famosa perla nera (dall’ostrica Pinctada Margaritifera), la principale risorsa dell’isola.

Anaa

L’anello di corallo di Anaa è ancora riconosciuto dai marinai polinesiani per la sua laguna color smeraldo. L’atollo non ha un passaggio e ha uno spettacolare feo, un blocco di corallo alto tre metri che emerge dalla laguna.

Mataiva

Situato all’estremo nordovest dell’arcipelago delle Tuamotu, Mataiva è un piccolo e sorprendente atollo. Mataiva vanta l’unica laguna della Polinesia Francese dotata di 70 piscine interne, profonde circa 8 m, e 9 canali; da qui prende il suo nome ’isola dai nove occhi”. Un vero e proprio acquario tropicale di cui i visitatori subito si innamoreranno facendo snorkeling in questa meravigliosa laguna pescosa.

Hao

Scoperta da Quiros nel 1606, Hao, chiamata ancora “Isola Arco” o “Isola Arpa” per la sua forma, è come una corona posata su una delle più grandi lagune della Polinesia Francese. Aperta sull’oceano attraverso il passaggio Kaki, l’immensa laguna è ricca di meraviglie sottomarine tutte da scoprire: stelle marine, ricci di mare e crostacei sono solo alcuni degli abitanti della barriera corallina, visitata anche da mahi-mahi e da caranghi argentati.

Makemo

Makemo è un’opera d’arte scolpita dalla natura attraverso un processo di erosione di migliaia di anni. La sabbia è una fusione incredibile di rosa e rosso dovuta ai microorganismi che si sono sviluppati in queste calde acque basse. A pochi passi dalla spiaggia si trova una meravigliosa piscina naturale che accoglie i nuotatori nelle sue limpide acque turchesi. Un luogo idilliaco dove sogno e mito si incontrano, grazie al sapere tramandato dagli antichi guardiani della storia dell’isola.

Ahe

Situato tra Rangiroa e Manihi, l’atollo di Ahe è il luogo ideale per i visitatori in cerca di pura autenticità. Questo è uno degli atolli più attivi per gli allevamenti di perle che riempiono tutta la laguna. Dedicatevi una visita e imparate tutti i segreti di questa sorprendente attività, assieme alla passione e al rispetto che gli isolani nutrono per questo ambiente paradisiaco e, allo stesso tempo, molto fragile.

Reao

Siete giunti ai confini del mondo! Reao è un’isola lontana da tutto, sperduta e incontaminata, capace di scoraggiare perfino i marinai più avventurosi. Il navigatore francese Louis Isidore Duperray fu il primo ad attraversare il capo nel 1823 e la battezzò  “Clermont-Tonnerre”.

Kauehi

Molto rinomato tra i mercanti di perle del XIX secolo, questo atollo fu per la prima volta citato negli scritti del capitano inglese Robert FitzRoy nel 1835. Tra il 1838 e il 1842, il capitano Charles Wilkes battezzò l’isola “Vincennes”, come la nave della sua spedizione americana.

Aratika

Aratika, posta a oltre 480 chilometri a nordest di Tahiti e a 21 chilometri da Fakarava, il centro amministrativo dell’isola, è biosfera dell’UNESCO come Fakarava, grazie al suo eccezionale patrimonio naturale e culturale.

Apataki

Amministrativamente parte di Arutua, Apataki è un piccolo atollo trapezoidale situato a 10 miglia nautiche. Il villaggio principale è Niutahi, dove la maggior parte della popolazione è concentrata. Gli abitanti dell’isola vivono di allevamento di perle, copra e pesca. Visitate il motu Ruavahine a sud dell’atollo, un vero e proprio paradiso per gli uccelli marini.

Arutua

Arutua è un’isola ad anello detta anche Ngaru-atua, che significa “onda che si infrange che arriva da lontano”. L’isola si trova a 18 miglia nautiche a est di Rangiroa. L’atollo comprende una cinquantina di motu che circondano l’enorme laguna con un’isoletta al centro. Gran parte della popolazione di Arutua vive nel villaggio di Rautini. Molti allevamenti di pesci punteggiano la laguna. Le entrate di Arutua si basano sulla pesca, sul copra e sull’allevamento di perle.